Dublino secondo .. VALERIO

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Valerio ha 27 anni, viene da Latina ed è laureato in ingegneria ambientale. Al momento sta svolgendo il dottorato di ricerca in pianificazione territoriale e urbanistica e, proprio per ragioni di studio, a Marzo del 2018 decide di iniziare la sua avventura con destinazione Dublino.

La Partenza:

Partenza

La spinta che l’ha convinto a partire è puramene di carattere scientifico, desiderava approfondire la sua ricerca nel campo della dispersione urbana e la scelta è ricaduta sulla capitale irlandese, in quanto Dublino è un perfetto esempio di come tale dispersione agisca sulla forma e l’assetto della città con tutte le conseguenze negative che ne derivano.

Il progetto iniziale era quello di dedicare qualche mese del suo percorso di ricerca a un’esperienza all’estero e, eventualmente, vagliare le possibilità per un trasferimento duraturo.

L’arrivo:

Arrivi

Appena arrivato all’aeroporto l’impatto con la città è stato terrificante, come ci racconta, ad aspettarlo, infatti, c’era un bel temporale. Pioveva a dirotto e con l’aiuto del vento che soffiava impazzito Dublino si è subito presentata a dovere.

La prima settimana la trascorre in albergo, il quale funge da punto di partenza per iniziare la famigerata ricerca dell’alloggio.

Trovare casa:

Trovare casa

Per trovare casa si è affidato principalmente ai siti più noti, ma non gli ci vuole molto per intuire, suo malgrado, che la ricerca della casa a Dublino forse si rivelerà più impegnativa anche delle sue ricerche professionali.

Trova una sistemazione dopo una settimana, con una media di due visite al giorno.

Il problema principale che riscontra Valerio è soprattutto nella metratura delle stanze che spesso è davvero molto piccola: “in una che ho visionato nella zona di Blackrock, addirittura non c’era neanche spazio per l’armadio, che era sistemato fuori dalla camera”, ci racconta.

Eppure anche in questo caso, come in quello di Alessio, la fortuna aiuta gli audaci e alla fine riesce a trovare una stanza in affitto a Clonskeagh, in una casa di una famiglia irlandese molto gentile e in cui ci dice di essersi trovato benissimo.

I pro dell’ esperienza:

pro

Attualmente non vive più a Dublino, la sua permanenza è durata circa quattro mesi. La città in sé è piaciuta molto al nostro ingegnere: “uno degli aspetti più positivi è che è letteralmente a misura d’uomo, con una bici si può andare praticamente ovunque”.

È un’ottima destinazione anche per quello che riguarda gli obiettivi di studio, l’UDC è una delle migliori università in Europa e l’ambiente di lavoro, di ricerca e le persone incontrate sono sicuramente valse tutta la fatica.

Inoltre, nonostante il fatto che solo a pochi piacerebbe vivere in una città con un clima così tetro, il meteo non è stato un problema; era stato adeguatamente avvisato ed era pronto ad affrontare intemperie e tempeste.

I contro dell’ esperienza:

contro

Ciò che, invece, l’ha dissuaso da un trasferimento permanente è il costo alto della vita, soprattutto quello inerente gli affitti. Il rapporto qualità-prezzo è praticamente inesistente e per questo Valerio ritiene costi di quel genere “del tutto ingiustificati”.

Come dargli torto, cercare casa è davvero un supplizio. Inoltre, non è una meta che consiglierebbe soprattutto ai suoi colleghi:

“Un trasferimento a lungo termine non è da prendere in considerazione, soprattutto per quello che riguarda il rapporto tra costo della vita e offerta lavorativa nel mio settore di lavoro, ancor più se paragonato con altre capitali europee”.

La sua permanenza è stata, quindi, breve e Dublino non è riuscita a rubargli il cuore, eppure, quella di Valerio non è un’opinione distruttiva, e da buon ingegnere, anzi, costruisce un’idea tutta sua di Dublino, idea che prevede note negative, ma anche qualcosa di molto positivo:

“È vero, in Italia il costo della vita è più basso, per molti forse più accessibile, però a Dublino ho riscoperto il valore del weekend che nel bel paese avevo perso e che in Irlanda, invece, mi ha concesso di uscire, godermi una passeggiata al parco, una lettura o una visita a qualche museo. Ho riscoperto il diritto di avere del tempo libero”.

Un pensiero per chi vuole partire:

travelling

L’Irlanda valorizza e preserva il tuo tempo libero, com’è doveroso che sia per ogni società che non vuole partorire solo lavoratori, ma persone con passioni, affetti e una carriera attiva, insomma, persone felici.

Ingegneri ambientali di tutto il mondo, se siete indecisi se partire o no, tenete conto delle parole di Valerio, probabilmente Dublino non sarà la vostra città per la vita. Ma ricordatevi sempre: vedere per credere!

Eleonora Pischedda

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