IL DECALOGO DEL PERFETTO IMMIGRATO

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T shirtEbbene si, che ci piaccia o no, è questo quello che tutti noi siamo, persone che si trasferiscono in un paese diverso da quello di origine, con la speranza di trovare un lavoro e, forse, una situazione economica migliore. In altre parole, immigrati.

Soprattutto nelle condizioni attuali della nostra società questa parola può, apparentemente, assumere connotazioni prevalentemente negative, ma per chi lo è stato, per chi lo è e per chi lo sarà diventerà sempre più chiaro che quella dell’immigrato non è una condizione così lontana da noi.

Quindi, se hai in testa l’idea di entrare a far parte di questo club ormai non più così ristretto, ecco quali sono le regole di cui assolutamente non puoi fare a meno:

  • Prima regola del perfetto immigrato, mai sottovalutare il “nemico”. Non farti trovare impreparato, certo non puoi prevedere il futuro, ma di sicuro ti è concesso fare qualche piccola ricerca sulla città, sulle zone migliori, sulle modalità per cercare lavoro e, in generale, sui mezzi disponibili per sopravvivere al meglio;
  • ah già, a tal proposito, trova il modo di rendere tuo il concetto di “sopravvivenza” perché, almeno all’inizio, si rivelerà essere molto utile;
  • ascolta l’opinione degli altri, di tutti gli altri, ma non farne legge universale. Tutti noi siamo esseri diversi, con esigenze e sogni differenti, perciò per quanto le esperienze degli altri ti possano apparire di conforto o distruttive, sappi che c’è una dura realtà a cui far fronte: nulla di ciò che ti verrà detto, probabilmente, ti preparerà abbastanza a questo cambiamento. Perché ogni esperienza è assolutamente a sé stante, piena di emozioni tutte personali e solo i tuoi occhi saranno i tuoi veri alleati;
  • preparati al peggio, perché solo così rimarrai sorpreso del meglio e sarai pronto ad affrontare le avversità che incontrerai all’inizio (e forse non solo);
  • liberati di tutti i vizi e delle convinzioni tipiche del paese da cui provieni e apriti alla conoscenza di nuovi posti, luoghi e culture. È una bella frase da dire, che sicuramente avrai già sentito un milione di volte, uno di quei luoghi comuni che è fantastico da usare quando si presenta l’occasione, così astratta e per questo inconfutabile. Ma la verità è che solo quando capirai la vera essenza del suo significato, allora ti renderai conto di quanto grande sia questo concetto così tanto abusato;
  • sii influenzabile. Fatti plasmare dall’ambiente nuovo che ti accoglie, e sii sempre pronto a farti insegnare qualcosa da chiunque: la presunzione non è, ripeto non è, una delle indispensabili cose da mettere in valigia;
  • sarà meglio munirsi, al contrario, di un’elevata dose di umiltà e buona volontà. In paesi dove “essere amico di” conta poco, o comunque meno di quanto siamo abituati, queste sono doti sempre molto apprezzate. Probabilmente le capacità linguistiche non saranno dalla tua parte, ma certamente ci sono altri modi, più pratici, per dimostrare quanto vali e farti apprezzare per questo. La lingua si impara facilmente (o quasi), ma lo sviluppo delle doti personali sono tutt’altra faccenda;
  • non dimenticarti la pazienza, portane in abbondanza perché ti servirà. Troverai molte differenze rispetto alla vita che stai lasciando, soprattutto in base alla tua città di provenienza, molte difficoltà nuove e molte agevolazioni a cui non sei abituato. Potresti doverti accontentare per un po’ di tempo e, magari, anche passare il tuo tempo in brutte case, posti di lavoro non idilliaci o aspettando bus in ritardo. Perciò, non siate tirchi sulla dose di pazienza da portare con voi;
  • infine, ultima regola, ma forse la più importante, se siete incerti, spaventati, disorientati e dubbiosi, ricordate che in realtà c’è una sola regola che conta davvero: volere è potere! Se hai la determinazione e la forza di essere pronto a tutto, cambiare è possibile e nessun consiglio distruttivo potrà fermarti. Inoltre, come per tutte le cose, al periodo buio ne seguiranno altri sereni, in cui ti accorgerai che quello che hai guadagnato è molto di più rispetto a ciò che hai perso.

In altre parole, partite, viaggiate e sperimentate; potrebbe essere la vostra ultima destinazione o forse no, ma una cosa è certa, se non lo Umbrellaprovate non lo scoprirete mai.

Ah, quasi dimenticavo, portatevi un ombrello. Anche quello vi sarà utile. Meglio se antivento!

Eleonora Pischedda

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